Non più qui

20 gennaio 2008
Ore : 10:06

L'altro ieri ho discusso con tre cattolici a riguardo della querelle della Sapienza. Ovviamente nessuno si è spostato dalle sue convinzioni. Quello era troppo, ma si presuppone che se qualcuno ti viene incontro portando testi, citazioni, prove a riguardo del trattantesi, mi aspetto sempre che la reazione sia di almeno cauto dubbio.
Nah.
La reazione è stata, mentre io portavo citazioni di Popper, Ratzinger, Feyereband, loro continuavano a rispondermi che dovevo fidarmi degli uomini di immensa cultura teologica e dei loro amici immaginari.
Ci credereste? Sostenevano che il Papa si potesse permettere un contraddittorio, cosa che per qualsiasi essere dotato di cerebro è impossibile (sostenere questa tesi, non il contraddittorio).

Non li ho smossi di un millimetro dalle loro posizioni omofobe.

Tutto ciò per dire cosa?
Per dire che mi son reso conto che poca popolazione ha la capacità di mantenere attiva la voglia di discutere davvero, dove alla fine i due contendenti devono comprendere le ragioni dell'altro, per lo meno. Se non cambiare idea.

Peggio ancora, fare una cosa simile sull'internet è da mentecatti, dato che permette infiniti artefizi per cambiare discorso e non obbliga i contendenti a rispondere alle questioni poste. Sviature e insulti gratuiti sono all'ordine del giorno, su un blog di polemica. E non si ha nanche la caramellina della ragione ottenuta, alla fine. Al massimo si rimedia qualche pat pat. No grazie, non è roba per me.

Ragion per cui Inquinamento chiude.

Chiude inquinamento ma non chiude Louis. Mi prendo qualche settimana di pausa al fine di vedere cosa posso ancora creare, dato che a sbattere le dita sulla tastiera sono ancora bravino. Il prossimo post conterrà un indirizzo, cliccatelo.

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posted by Louis at 10:06 | Permalink | 30 commenti

Il Nascondiglio di Pupi Avati, il film che c'è Gollum!

19 novembre 2007
Ore : 11:51

Pupi Avati ha girato un film.
Pupi Avati è cattolico.

Pensate di farmi cadere così nella vostra trappola, vocine?
No, non ci casco.

Pupi Avati si chiama Pupi Avati.
Pupi Avati ha girato un altro thriller.
"La casa delle finestre che ridono" ti ha lasciato un po' così.
Pupi Avati pensa che il vero stronzo sia sempre l'uomo vivo e vegeto, altro che i mostri.


Pupi Avati non è Dario Argento.
Pupi Avati sa girare meglio i thriller delle commedie.
Pupi Avati sceglie le attrici in base ai pomponi che gli fanno, se no non si spiega perchè la Morante parli con un ghiacciolo in bocca.
Pui Avati non ama la logica, ma una volta che la tralasci questa brutta cosa, ti godi un film dove

C'E' GOLLUM!

E noi che pensavamo che dopo la trilogia di Jackson non si sarebbe più fatto vedere, e invece è nel film di Pupi Avati e ha la parte del cattivone assassino (sì, anche se en travestì).

Guardatelo, svelti.

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La terza Madre di Dario Argento, ovvero il film che PORCO IL CLERO!

3 novembre 2007
Ore : 15:44

Sì, sono andato al cinema e ho incontrato Dario Argento. Cioè, lui ha parlato neanche cinque minuti prima del film, poi hanno proiettato il film e lui è scomparso. Praticamente ha fatto l'attention whore peggio di me. Ma lo capisco: deve fare in modo che la maggior parte della gente veda il suo secondo film più bello.
Sì, lo dico e lo spingo: "La terza madre" è il secondo film più bello di Dario Argento, dopo l'ovvio "Profondo rosso".
La struttura è sempre la stessa, con minime variazioni: un americano in italia indaga su un caso di stregoneria, non ce la fa, ma completa l'opera quella gnoccolona che compare nuda e che ha un seno che papà avrebbe fatto meglio a non filmare perchè ora mezza italia si farà le seghe pensando a lei. Sto parlando di Asia Argento.
Vogliamo parlare degli attori? Sono dei cani. Tutti. E il dialoghista, se c'è, è preso in prestito dall'industria del porno. Nella prima scena di Asia le due attrici in scena continuano a dire quello che fanno. Imbarazzante.
Però una persona non va a vedere un film di Dario Argento per la recitazione, ma per le scene di sangue e suppurazione. Ci sono. Urca, se ci sono. Sgozzamenti, stupri con coltelli, scimmie assassine. Sangue e tette (belle tette) a volontà. Pure la scena lesbo-chic che ci mancava. E un sacco di scene di violenza urbana a Roma, data la trama di seconda apocalisse romana.
A proposito: Roma. Roma per niente. Roma in tutto. Il film è girato a Torino, con qualche inserto di Roma (bambini che muoiono davanti a Castel Sant'angelo). Roma e Torino si mischiano bellamente per creare una città sufficientemenete caotica e claustrofobica. Per dire: Roma Termini, fuga in libreria di Via Po, uscita dalla libreria e ritorno a Roma Termini.
Anche gli effetti speciali meritano: mai visti di così ben fatti in un film italiano.

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posted by Louis at 15:44 | Permalink | 11 commenti

5 Motivi per cui s'ha da vedere "Hairspray"

13 ottobre 2007
Ore : 12:36


1- Negri e grassoni che ballano, con la combo di Queen Latifah
2- John Travolta c'è. E a differenza di quanto fanno supporre i manifesti nostrani non è il protagonista principale. La mamma di Tracy è comunque un personaggio adorabile e Travolta non è lezioso nè "Travolta". Cristopher Walken è il weirdo più weirdo della storia del cinema.
3- Gli altri attori non sono cazzoni presi dalla strada, ma gente fottutamente in gamba [ah sì: peccato che un montaggio un filo troppo veloca non faccia apprezzare la bellezza dei movimenti]
4- La musica è ottima, gli attori bravi e non si ha la fastidiosa sensazione di essere presi per il culo.
5- Come ne "il fantastico mondo di Amelie" la trama puccpucciosa nasconde frecciatine sadiche notevoli.
Alcuni esempi: "Impara a togliere il sangue dalla tappezzeria, quello sì che fa guadagnare bei soldoni!", "Bei ragazzi bianchi, [...] e una volta al giorno c'è il giorno dei negri!", "Vedo che ti piacciono belli duri.". Insomma, il film è fintolezioso e lo spettatore attento noterà il sottobosco di perversione e delirio pronto a scoppiare negli anni sessanta, nella cui vigilia è ambientato Hairspray.
---------

Ad ogni modo, la musica è fantastica, le canzoni belle e le ragazzine peneindurenti. Vedetevelo.

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Due parole per descrivere "Smoking Aces"

30 luglio 2007
Ore : 10:39

Fa cacare

versione lunga:
Fa cacare perchè poggia i piedi su due scarpe, l'inverosimile (per esempio i fratelli Tremor, killer poco metodici che ammazzano che è un piacere, sieg heil), e il verosimile malriuscito, mescolando sì le carte in tavola, ma con poco successo di credibilità.
Il finale, poi, è una pezza malmessa sulla sceneggiatura, impossibilitando ogni commento positivo a parte questo:

Fa molto ridere. E il protagonista dice "Grazie Capitano Ovvio" [bagnommi].

Quindi se riuscite ad andare a vederlo gratis, andateci. Altrimeni c'è sempre transformers, anche se mio fratello di 13 anni ha detto che è una bambinata [senza esserlo andato a vedere, per inciso].

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Ocean's 13 ovvero come rispettare la regola del 3

11 giugno 2007
Ore : 13:07

La regola del 3 sostiene che se un ragazzo dice di aver avuto 3 ragazze, allora ne ha avuta una o nessuna.
La regola del 3 sostiene che se una ragazza dice di aver avuto un ragazzo, allora ne ha avuti almeno 3.

[il dr.psycho direbbe che è solo una questione di punti di vista]

Nel cinema, la regola del 3 vuole che:
  1. Il primo film sia bello\carino\capolavoro
  2. il secondo film faccia cagare grossi aerocarghi ricolmi di merda secca e non
  3. il terzo film impari dagli sbagli del precedente e aggiusti il tiro.
A farne da eccezione, naturalemente, il Padrino atto secondo, eccezione che ha causato la ricolmità di merda nel terzo capitolo (via, non è che faccia poi così cagare, ma devo essere cattivo o nessuno mi legge).

Ocean's 13 non sbaglia la regola.
Ocean's 11 era una ficata che ti prendeva alla pancia e con cui si rideva decismanete e felicemente e alla fine potevi dire: "sticazzi, non me l'aspettavo che il camion fosse vuoto!"
Ocean's 12 decretava che 9 componenti della banda erano inutili e si stava lì lì per sputatare in faccia alla Roberts.
Roberts felicemente assente nel terzo capitolo*.
Ocean's 13 diverte. Ed è questo che chiediamo: che ci siano i 13 uomini d'oro, che tutti i 13 facciano qualcosa o ci incazziamo con Clooney, che alla fine vincano tutti tranne il cattivone.
Peccato solo che non sia vero quello che dice Clooney nel trailer, nel teaser e nel film: Al Pacino è infinitamente più simpatico di lui. Nel film dico, dal vivo non so.

*A differenza del film di Tarantino, qui son tutt maschi. Come nel film di Tarantino, le donne sono tutte prototroie.

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posted by Louis at 13:07 | Permalink | 18 commenti

Death Proof ovvero la recensione fuori tempo massimo


Ore : 11:30

Eh lo so, ma non ci avevo il browser.

"Death proof" è un bel film. Partiamo da questo assunto.
Tarantino è un regista che sa cosa vuol dire, e non è solo "Cristo santo, negro del cazzo".
Certo che ama film veramente del cazzo. Dai, "W la foca"!

Ora. C'è uno che ce l'ha molto piccolo, in Texas. Quindi ci ha il macchinone nero che fa paura. E manco gli viene tanto duro, così si fa strusciare da puttanelle tex-mex. E ci provacchia facendo finti starnuti e fingendosi Zatoichi. Poi però loro non gliela danno perchè al lago ci vogliono solo le donne. Quindi lui si incazza di brutto, e allora sale sul macchinone nero (il macchinone è grosso perchè ce l'ha piccolo, ed è a prova di morte perchè uno stuntman) e si va a schiantare contro le tre puttanelle (ah no, c'è Anna Frank: sono quattro). Tarantino, per essere sicuro che capiamo tutto, ce lo ripete tre volte. Meno male.

Poi va in Tennesee, dove ci sono altre quattro stronzette che se la tirano tanto (tra cui Zoe Bell davvero). Lui si incazza perchè manco quelle quattro (poi però sono solo tre) gliela danno, allora ci riprova a buttarle fuori strada con il suo NUOVO macchinone nero (continua ad avercelo piccolo, e lo sceriffo di Kill Bill lo sa).
Ma stavolta ci sono due stuntwoman contro di lui povero stuntman, e visto che Tarantino volle fare un film figacentrico, dove le donne sono il vero sesso forte, mentre i maschi sono tutte cacchepupù, alla fine le tre troiette uccidono Kurt Russell. E ciò, sappiamo tutti, non è credibile.

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posted by Louis at 11:30 | Permalink | 6 commenti

Sunshine, diamo i voti all'equipaggio

22 aprile 2007
Ore : 14:50

Searle: L’idea che un gruppo di scienziati non debba essere governata da una democrazia, ma debba prendere decisioni basate solo sulla logica di colui il quale è più preparato nella materia di discussione è un bel biglietto di ingresso per la storia. Peccato che sbarelli, peccato che muoia, facendo in compenso quello che ha sempre amato fare: guardare il sole da vicino. (8)

Capa: Il fisico australiano è il babbione che salva baracca e burattini. Come tutti i salvatori, deve il suo status grazie alla gente che ha intorno e che si attacca alle sue dorate braccia. In compenso dimostra di saper fare analisi statistiche teoricamente corrette ma che gli fanno guadagnare cazzotti (6)

Trey: il nipponico pilota dimostra come non si debba dare compiti importanti a persone troppo stressate: cacchio, stai guidando in direzione del sole e non ti ricordi di spostare gli scudi solari? Ma sei un niubbo del cazzo, allora, che ti mettiamo a fare il pilota della missione che dovrebbe salvare l’umanità? (2)

Kaneda: i sette samurai più Kirk hanno generato questo supercomandante asiatico. Il suo voler vedere il sole da vicino ricorda tanto Icaro e Semele. Il suo sacrificio verrà ricordato negli annali e per sempre. (10)

Harvey: Ecco, il tuo tremare davanti alla morte ti rende il personaggio eliminabile, non lo sapevi? Poi, diavolo, sei il secondo, un po’ di carisma! (-273°C==0.15°K)

Corazon: La donna che nessuno vorrebbe avere vicino a sé, non ci mette un attimo a decidere che quattro persone devono morire, sennò non c’è ossigeno per tutti e la Terra è spacciata. Vota per l’assassinio di Trey, ma si commuove per un germoglio. In fondo una persona di cui si poteva fare a meno. (4)

Pinbacker: Avete presente quando Brando guarda il vuoto e sussurra: “l’orrore, l’orrore”? Ecco, la stessa cosa senza Brando, e senza il Vietnam. Comunque se aveva ragione lui e il Sole è Dio, siamo spacciati. (N.C.)

Mace: meno male che ci sei tu a fare da vero eroe della storia. Anche se devi capire che liquido refrigerante non vuol dire liquido freddo. (9)

Cassie: Ma esattamente, a cosa serve? (2)

I bassi del Cinelandia: Bouoououououommmmmm (10 e lode)



Andatelo a vedere.

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posted by Louis at 14:50 | Permalink | 6 commenti

The illusionist, ovvero anche Norton può sbagliare

9 aprile 2007
Ore : 22:44

Ora, metto le mani avanti. Sì, sono una di quelle persone per cui il valore del film non è costituito per lo più dal regista*, dagli attori, dalla fotografia, dal montaggio o dal culo della protagonista: per me il valore di un film sta nella sua trama, eventualmente nei valori che trasmette, nella suspence, nell'intrigo e nella risoluzione. Insomma, nella mia scala di valori cinematografici la sceneggiatura sta molto prima di tutto il lavoro che essa genera. Ma non per scelta, neh: semplicemente è la cosa su cui mi soffermo di più -oggi ho rivisto the island, per dire, e mi son sorpreso che mi ero dimenticato gigasecondi di inseguimenti, dato che non incidevano nella trama-.

Ho visto "the illusionist": Norton l'è bravino. Giamatti è da cinebrivido. Biel è fica q.b..
Le luci, le location, il montaggio, tutto insomma è eseguito in maniera sopraffina e da bravo compitino.

Ah sì, un'altra cosa: io adoro quei film dove la trama si dipana tutta in un susseguirsi di eventi pianificati in toto dal protagonista. Per dire, a me Ocean Eleven è piaciuto un fottìo e mezzo. Gli eventi, in my humble opinion, devono essere sempre una serie non di perfette coincidenze, ma di perfette congruenze. Quindi se ti rapino il caveau è probabile che tu chiami la polizia, mentre se ti incastro per omicidio... vabbè non voglio spoilerare troppo.

Eppure il film è banaluccio e scontato.
Il tutto si dipana nella storia di un Norton che cerca di far fuggire una Biel dal mondo dorato dell'aristocrazia malmenante viennese, e ce lo dice già a un quarto di film, in maniera così evidente che ci manca solo un sottotitolo fra le parole dei protagonisti: ORA NORTON COMPIERÀ UNA SERIE DI AZIONI PRODIGIOSE AL FINE DI FAR SCOMPARIRE LA BIEL DALLA CIRCOLAZIONE E GODERSELA ALLA FINE, E LO FARÀ' SFRUTTANDO IL SUO STATUS DI ILLUSIONISTA.

E infatti i restanti 3/4 di film sono una banale dipanarsi di questa prolessi. Anzi, non contenti di averci già fatto capire tutto nei primi minuti dell'intrigo, i bravi autori pensano bene di far capire a quei due o tre spettatori che si erano addormentati durante l'amplesso Norton-Biel e quindi di far vedere la bella spiegazione con le figurine mentre vediamo ridere Giamatti, il quale si scopre un furbone che ha fatto sì che il sosia di Jake Gyllenhaal si suicidasse senza averne motivo.

Inoltre, il piano di Norton al fine di possedere la Biel è costruito in modo che il succedersi degli eventi è fortemente aleatorio. Non poteva esistere la certezza per lui che tutto procedesse come sperato; o almeno, nessuna persona sana di mente lo può pensare.
Insomma, il protagonista non sembra un genio, ma solo un mago dal culo sfondato.

Ma poi andatelo pure a vedere, se ci tenete a vedere Norton**.

*che poi è quello che non sa fare un cazzo e decide di mettersi a dirigere, ricordiamolo.
** in questo post la parola Norton è ripetuta 7 volte.

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posted by Louis at 22:44 | Permalink | 3 commenti

300, ovvero gli iraniani non hanno capito un cazzo.

29 marzo 2007
Ore : 17:41

Lo so. Non dovrei neanche mettermi a scrivere la recensione di questo film. Lo ha già fatto gente con la mente più lucida della mia.

Ma sono stato principescamente spinto a dire la mia su questo film, quindi lo faccio in poche battute.
Visivamente il film attanaglia lo spettatore in due ora di spettacolo per gli occhi, che nella sua manifesta finzione, nell'evidente torpore da flashback [tutta la storia è narrata da Faramir], nella sua giallo-rossa epifania ci trasporta in un altroquando mistico.

La storia è banale e veloce, e non fosse per il subplot della moglie che dà il culo per Sparta il film durerebbe neanche un'ora. Il fumetto stesso è molto veloce [a quanto mi dicono, io mica ce li ho soldi da sprecare].
E comunque sapete tutti la storia, credo: Leonida affronta un gigante negro e rallenta quel tanto che basta i Persiani da permettere ai greci di creare un esercito. Anche se li affronta non per calcolo, ma per la gloria e per una acuta osservazione.


Quello che maggiormente mi ha colpito, però, è la lettura che molti fanno del film, come il genio sopralinkato: Il film sarebbe un film di propaganda filo-usa.
Io mi dico: ma siete impazziti?
Vi siete fumati roba buona prima del film?
Avete visto lo stesso film che ho visto io, o vi siete visti Pearl Harbour?

No, perchè, come ho fatto notare qui, e come dice questo articolo molto bene, se proprio dobbiamo vedere un parallelismo fra le attuali potenze in gioco, Serse è l'america e Leonida è l'iraq.

Volete che faccia l'elenco?
  • I persiani governavano il mondo lasciando le culture intatte.
  • L'impero di Serse era composto da molti gruppi etnici.
  • Non è Sparta ad invadere, ma i persiani, che vogliono terra e acqua e petrolio.
  • Serse si dice "buono" e crede nella sua missione di conquista.
  • Il suo è un esercito di schiavi e mercenari.
  • E poi, CAZZO, i persiani sono l'impero! e gli iracheni ora non lo sono da mò!
Inoltre:
  • Gli spartani sono pochi e da soli tengono in scacco l'impero, come gli iracheni
  • Gli spartani sono guidati nelle scelte da teoconsiglieri, come gli iracheni
  • Gli spartani muoiono per la causa e sono liberi. Non combattono per soldi, c.g.i.
  • Gli spartani decidono di difendere la loro terra, ma soprattutto la loro libertà, c.g.i.
  • Gli spartani avevano abitudini discutibili, c.g.i.
Inoltre Miller è notoriamente anti-Bush, come racconta egli stesso qui:


NPR: A lot of people would say what America has done abroad has led to the doubts and even the hatred of its own citizens.

FM: Well, okay, then let’s finally talk about the enemy. For some reason, nobody seems to be talking about who we’re up against, and the sixth century barbarism that they actually represent. These people saw people’s heads off. They enslave women, they genitally mutilate their daughters, they do not behave by any cultural norms that are sensible to us. I’m speaking into a microphone that never could have been a product of their culture, and I’m living in a city where three thousand of my neighbors were killed by thieves of airplanes they never could have built.

NPR: And as you talk to people in the streets, the people you meet at work, socially, how do you explain this to them?

FM: Mainly in historical terms, mainly saying that the country that fought Okinawa and Iwo Jima is now spilling precious blood, but so little by comparison, it’s almost ridiculous. And the stakes are as high as they were then. Mostly I hear people say, ‘Why did we attack Iraq?’ for instance. Well, we’re taking on an idea. Nobody questions why after Pearl Harbor we attacked Nazi Germany. It was because we were taking on a form of global fascism, we’re doing the same thing now.

NPR: Well, they did declare war on us, but…

FM: Well, so did Iraq.

Spero quindi di avervi convinti che, se parallelismo deve esserci, è contario rispetto a quello del gondone sopralinkato.

Battuta da ricordare: AAAAAAAAARGH

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posted by Louis at 17:41 | Permalink | 7 commenti

Borat ovvero come pigliarti per il culo

11 marzo 2007
Ore : 23:15

Borat.
Porca puttana ma è possibile che di tante piccole recensioni lette di questo film nessuno dicesse la cosa più importante? Esso non fa ridere per il battutismo celere di qualche sceneggiatore d'accatto. Esso non fa ridere per qualche gag di scorregge puzzolenti al manzo [è una gag divertentissimissima di "the man" invece].

Esso fa ridere per la realtà che mostra. Per la stupidaggine o la cattiveria della gente intervistata incosapevolmente da Borat.

Questo lo devono dire, nei trailer: "attenzione, la visione di questo film, benchè comico, comporta l'accensione delle sinapsi".
Perchè sennò che succede? succede che il buon Louis va al cinema con susy.van, e si ritrova circondato da tamarri e scemi generici che credono di essere andati a vedere Anplagghed 2.

Anplagghed fa cacare, per intenderci.

Quindi, alla scena in cui i bambini rompono l'uovo di ebreo per evitare che nasca, l'unico a ridere in sala era il vostro con la sua dama. Mentre gli altri non capivano la battuta finto-pseudo-fake-antisemita.

Scene per cui vale la pena spendere i soldi del biglietto:
-Le femministe che scappano davanti alle idee di Borat
-Borat che scappa dalla coppia di ebrei
-Non sono a hollywood per litigare con sosia di hitler [in realtà Oliver Hardy*]
-le interviste, tutte.
-A che velocità devo andare per uccidere uno zingaro senza sporcare paraurti?
-Mi vende pistola con cui io uccido ebrei?

etc.
E morite per il settarismo degli americani.



*ahahha provate a scivere Onlio su google

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posted by Louis at 23:15 | Permalink | 2 commenti

Blood Diamond, il film che dice qualcosa

12 febbraio 2007
Ore : 10:55

Interrompo la sequela di cose brutte e cattive finora postate per scrivere la mia modesta recensione di quello che è, a mio parere, un ottimo film.

Blood Diamond.
E' un film che già di partenza ha tutto quello che serve per un buon film. Sangue, Proiettili [tanti]e NegriCheMuoiono. Se aggiungiamo lo scopo umanitario [WFP], la sottotrama sentimentale sex-free e la morale sulla famiglia, siamo già a metà dell'opera.

Ora, la trama di BD è la seguente: Apocalypto più un diamante rosa da due milioni di sterline.

No, davvero: è impressionante come parte del film in questione sia IDENTICO ad apocalippo. Un padre di famiglia perde la famiglia e viene ridotto in schiavitù, grazie ad un evento inaspettato si libera e, con la sua grande forza di volontà arriva a riavere la sua famiglia integra e salva.
C'è il diamante in più: conteso da tutti, da avventurieri amanti dell'enigmistica*, da soldati di ventura, da ribelli, da mercanti di diamanti londinesi. Un bel casotto che è portato a compimento in maniera pulita, senza eccessi.

Un altro punto in comune con il film di Mel Gibson è l'impressionante sequela di violenze. In questo caso abbiamo infatti: sangue e morte di base, kalashnikov, amputazioni antielettorali, geofagia, estirpazione di denti, bambini soldato ammazzaduti e relativo indottrinamento a suon di bastoni ed eroina, e nessun momento di caccia al tapiro con testicoli smangiucchiati.
E qui lo so cosa penserete: EHI MA QUESTO FILM MIO FIGLIO NON LO PUO' VEDERE ALMENO FINO AI 14 ANNI!


E infatti lo è. Stavolta senza l'intervento di alcun politico, il film è stato sconsigliato ai bimbi. Peccato, perchè come film è molto istruttivo e, stavolta a differenza di Apocalippo, riesce a mostrare per davvero una parte di storia ed un mercato tenuti per disinteresse e per interesse in ombra. Che poi, a forza di dire che nessuno ricorda le guerre in Africa, tutti sanno che in Africa ci sono guerre, anche se si ignorano le cause, che sono molto simili a quelle delle guerre famose; oltre ad ignorare anche le bandiere multicolori e i loro governanti sympa.


*QEA è forse la cazzatella del film.

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Apocalypto, il film che voleva dire qualcosa

9 gennaio 2007
Ore : 00:24

Facciamo quelli che sono andati a vedere Apocalypto, l’ultima fatica cinematografica del nostro amatissimo antisemita Mel Gibson*.

Certo, bisogna aver fegato per andare a vedere un film sconsigliato da Rutelli - anzi no, un film che Rutelli ha usato per una campagna autopubblicitaria al limite dell’inverosimile, tanto per accaparrarsi i voti del Moige – ma noialtri siamo gente coraggiosa e ci andiamo** lo stesso.

Ecco, cominciamo con Rutelli e le sue obiezioni. Egli sostiene che Apocalypto sia un film non adatto a tutte le età. Vistolo, direi che potrebbe anche aver ragione: come al solito però il discorso è pelosissimo e molto retorico. Ci sono sgozzamenti, peste, sacrifici umani, torture psicologiche e non solo, stupri sottintesi, caccia al tapiro e sterilità. E forse un bambino potrebbe anche restarci male e fare sogni brutti. Sciagurato però il genitore che porta suo figlio a vedere un film intitolato Apocalypto. Cosa hai nella testa per portarlo a vedere quel film? E ancora, se vedi che è inadatto a tuo figlio, perché non esci dalla sala? Ci deve essere un Rutelli in ogni cinema, ci deve essere per forza lo Stato a proteggerci dalle nostre cazzate? E dove era lo Stato quando, a dodici anni, ho letto Monster***?

Per una questione meramente formale, basta dire che siamo sui livelli di Salvate il soldato Ryan, anzi forse un filo meno. Quindi, dato che era VM14 il film di Spielberg, effettivamente anche Apocalypto meriterebbe quest'etichetta, come dice anche il Tar del Lazio e il sindaco di Chivasso.

Ora passiamo al lato pratico: a parte i moralismi, com’è come film?

Gli attori recitano tutti in un qualche dialetto inca o chesarcazzoneso. Utilità zero. A parte fare notiziona, ovvio. Almeno in The Passion lo scopo era far vedere com’era morto il Cristo davvero, coi legionari che parlavano in latino et cetera; in Apocalypto**** invece è assolutamente pretenzioso. Inoltre, chi ci dice che quei gargarismi siano una lingua?°

La regia c’è e si vede. Il tutto è costruito ad arte e Gibson o chi per lui sa usare la telecamera molto bene. Anzi, oserei dire che la narrazione è il punto forte del film.

Ma la trama e le motivazioni profonde del film?
L’inizio del film inizia con una frase che recita più o meno così: “nessuna civiltà è distrutta dall’esterno se non è già distrutta dall’interno”. Quindi, una persona dotata di buon senso si aspetterebbe un film parlato, didascalico, dove è mostrata la mancanza di coesione tra le tribù sudamericane. Così da farci capire che una mancanza di coesione interna rischia di far crollare la nostra civiltà, come sostiene Gibson.
Invece la trama non è altro che questa:

---Spoiler---
Zampa di giaguaro (Youngblood, tamarro col piercing al labbro) è catturato come sacrificio umano. Un’eclisse e l’arrivo dei conquistadores lo salvano, e nel frattempo riesce fuggire, ad uccidere una mezza dozzina di bastardoni tatuati e a salvare la sua famiglia.
---Spoiler---

Ecco, lo spettatore ci rimane un po’ male, perché la morale, dopo aver visto il film, sembra un po’ posticcia, aggiunta in fase di post-produzione, per giustificare in qualche modo un film simil-Rapa Nui°°.
Eppure, verrebbero ancora alcuni dubbi:
Visto che bastardoni sono°°° i nativi sudamericani, i conquistadores, croce in pugno, avrebbero pertanto fatto bene a sterminarli? Noto l’integralismo cristiano di Gibson, potrebbe anche essere, sapete? Una tesi simile era stata espressa anche dal noto giornale Pepe°°°°.
Se dobbiamo trovare dei parallelismi nella nostra società, dove sono? Le guerre intestine sono quelle tra Occidente ed Oriente? E allora chi saranno i conquistadores del presente, i marziani? O le guerre intestine sarebbero quelle interne all’occidente, e quindi i conquistadores del presente sarebberotutti i non-occidentali?
Entrambe le idee mi fanno un po’ paura.
E alla fine della fiera mi sembra un film inutile.

Alla fine della fiera vi consiglio The prestige. Che c’è la Johansson con le puppe che a momenti svallano. E vostro figlio può vederlo tranquillo.

*In realtà che sia antisemita non ci interessa né in questo caso importa una mazza, ma il fine è quello di fare polemica, quindi buttiamo carne al fuoco ed anche peperoncino.
**Momento blog: Sabato il multisala era strapieno, così siamo andati a vederlo Domenica. Sabato invece ci siamo visti The prestige: e porca puttana se è bello.
***Monster ha un sacco di sesso (pure uno sverginamento) ed è classificato dalla mondatori come adatto a dei dodicenni. Grande libro. Lo consiglio a vostro figlio.
****ApoCalippo, asdadasdasd
°Sì, è polemica a basso costo.
°°film tra l’altro delizioso e, a differenza di Apocalypto, che riesce a dire qualcosa.
°°°Nel film si fa vedere a cosa servivano davvero le piramidone a gradoni: a squartare guerrieri nemici come in Braveheart.
°°°°Scherzo, non è noto.

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posted by Louis at 00:24 | Permalink | 12 commenti

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